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La stagione del cavolo

Caro sostenitore, cara sostenitrice,

da poco abbiamo soffiato la prima candelina di compleanno della Bio Fattoria dei Desideri de L’Ortocolto. È stato un anno intenso nel quale, partendo da campi incolti, abbiamo messo assieme tutto il necessario per fornire un servizio di qualità alta con un costante occhio alla possibilità di inserire persone con disabilità al lavoro in tutta la filiera.

Con la nuova stagione colturale che si avvicina, rinnoviamo i nostri obbiettivi principali, con l’idea di continuare a crescere garantendo in contemporanea ottimi prodotti e inserimenti lavorativi.

La severità di questo inverno non ci deve scoraggiare. Ogni stagione fredda limita fortemente la disponibilità di ortaggi locali ed è necessario adeguarsi ai cicli della natura. Per questo motivo è importante riuscire ad apprezzare al meglio ciò che la terra ci può donare in questa stagione!

Ricordiamo che acquistando la nostra cassetta:

  • Scegli una agricoltura locale e prodotti di stagione (ortaggi più freschi e nutrienti, filiera di produzione più ecologica ed economica).
  • Scegli una agricoltura sociale (contribuisci a dare occupazione a persone con disabilità con risvolti socio-economici positivi per tutta la comunità).
  • Scegli una agricoltura biologica (prodotti più sani per la tua famiglia e per l’ambiente)

Per tutti questi motivi ti ringraziamo per il sostegno, in particolare per tutto l’ingegno che metti nel preparare le nostre verdure in tanti modi nonostante questa sia la “stagione del cavolo”!

Cavolo Cappuccio

È un alimento ricchissimo di preziose vitamine (in particolare del gruppo B e C) e minerali quali Calcio, Fosforo e Potassio. Inoltre, il basso valore energetico (20 calorie per 100 grammi) e il valore diuretico lo rendono molto indicato per le diete dimagranti e disintossicanti.

Anche se, in apparenza, può sembrare una verdura difficile da “affrontare”, la sua preparazione è molto semplice e, soprattutto, veloce. In frigorifero si conserva anche 2 settimane.

 

RICETTA 1:

Il cavolo cappuccio si consuma prevalentemente crudo in insalata: dopo avere eliminato le foglie più esterne (bastano le prime 2) e la parte centrale più dura, tagliatelo a fettine sottili, sciacquatelo e conditelo con olio, e sale a piacimento.

Se lo mescolate alla cicoria pan di zucchero (radicchio bianco) tagliata finemente e alle carote preparate a julienne, la croccantezza del cavolo cappuccio renderà la vostra insalata insolita e gustosa.

Con questa verdura non mancano le possibilità di sbizzarrirsi in accostamenti insoliti. Tanti, infatti, sono gli ingredienti che si possono unire al cavolo cappuccio per esaltarne il gusto e la consistenza:

  • mele tagliate a fettine sottili
  • scaglie di parmigiano e pinoli
  • melagrana, barbabietola e spicchi di arancia

Un tripudio di gusto e di sapore!

RICETTA 2:

Chi, invece, alle insalate preferisce gli alimenti cotti, non deve rinunciare al cavolo cappuccio: tagliato a striscioline e fatto cuocere in padella con un po’ di cipolla, un filo d’olio e sfumato con un po’ di vino (o aceto) il cavolo è comunque buonissimo. La cottura è di circa 20 minuti a fuoco basso, con coperchio sopra la pentola. Otterrete così una versione dei tanto famosi crauti!

 

Se amate i piatti un po’ più sostanziosi, vi consigliamo di provare il cavolo cappuccio in queste varianti:

Risotto al cavolo cappuccio
Fate soffriggere una cipolla tritata in olio, quando sarà ben dorata, aggiungetevi il cavolo cappuccio tagliato finemente e sfumate con un po’ di vino. Quando il cavolo si sarà ammorbidito, aggiungete il riso e procedete come se fosse un normale risotto, aggiungendo il brodo a poco a poco e proseguendo la cottura.

Zuppa al cavolo cappuccio
Fate soffriggere una cipolla tritata in olio, aggiungete il cavolo tagliato a listarelle sottili e 3 patate fatte a dadini. Unitevi l’acqua, salate e coprite. Fate cuocere a fuoco lento per circa 30 minuti. Prima di servirla con crostini croccanti e caldi, passatela al frullatore per 40 secondi.

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Cicoria Catalogna

Proprietà: Questo ortaggio è una varietà di cicoria che non dovrebbe mai mancare sulla nostra tavola per il discreto quantitativo di fosforo, calcio e vitamina A contenuto al suo interno. Il caratteristico sapore amaro favorisce la secrezione dei succhi gastrici, per cui il nostro consiglio è quella di consumarla sempre all’inizio del pasto. Inoltre ha anche proprietà diuretiche e lassative.

 

Preparazione: La sua preparazione può davvero essere molto semplice e veloce. Come prima cosa occorre togliere le foglie esterne se appassite o rovinate. Quindi eliminate la base e tagliate le foglie a pezzi, anche grandi e sciacquatela sotto l’acqua corrente, muovendo la verdura con le mani in modo da rimuovere tutta la terra presente.

1-La preparazione più facile prevede che la catalogna venga immersa nell’acqua fredda, portata a ebollizione e lasciata cuocere per circa 15 minuti. Dopo averla scolata bene, gustatela condita semplicemente con un filo di olio d’oliva e il succo di un limone.

 

2-Un altro modo per gustare questa verdura può essere quello di ripassarla in padella con un po’ di burro e condirla con un’abbondante spolverata di parmigiano.

 

3-Dopo avere fatto lessare la catalogna, provate a metterla in padella dove avrete fatto soffriggere aglio e olio. Aggiungetevi uvetta e peperoncino. Aggiustate di sale e pepe a piacere. Infine aggiungetevi dei pinoli. Ne otterrete un piatto dal sapore deciso, ottimo da accompagnare a crostoni di pane fatti scaldare in forno.

 

4-Un’altra idea può essere quella di disporre la catalogna appena lessata in una pirofila, condendola con aglio a pezzetti, capperi e qualche pomodoro e cospargendola di mollica di pane. Irrorate il tutto con olio d’oliva abbondante e fate cuocere in forno a 200° C finché la mollica non si sarà ben dorata.

 

5-Ma la catalogna può essere anche un ottimo condimento per la pastasciutta. Ripassata in padella con aglio, olio e pomodorini è ottima da usare come condimento, magari condendola con scaglie di pecorino.

 

Un consiglio: se non vi piace il sapore amaro della catalogna, lasciatela immersa in acqua fredda per un po’ di tempo prima di lessarla. Questo aiuterà a togliere il gusto amaro.

 

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